AREA GRECANICA E BORGHI ABBANDONATI

(Bova superiore – Roghudi vecchio – Africo vecchio – Casalnuovo)

2 – 3 ottobre 2021

Escursione riservata ai soli soci AdM

 

Carissimi,

Nel weekend del 2-3 ottobre è prevista una bellissima escursione nell’area grecanica, organizzata dai nostri soci Giuseppe Frisini e Lorena Fabiano. Al fine di consentire agli organizzatori di effettuare le prenotazioni nelle strutture che ci ospiteranno, si prega di confermare la propria partecipazione entro il 6 settembre.

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

Vi aspettiamo.

Il Direttivo

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DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA

Il programma prevede un fine settimana da trascorrere assieme alla scoperta dell’affascinante Area grecanica e del selvaggio Aspromonte, facendo base a Bova superiore, caratteristico borgo inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Il primo giorno, dopo l’arrivo dei partecipanti in tarda mattinata a Bova superiore, sarà dedicato alla scoperta di Roghudi vecchio, paese fantasma abbarbicato su un costone roccioso affacciato sulla fiumara dell’Amendolea, abbandonato a causa di pesanti alluvioni verificatesi nei primi anni settanta, ed entrato a far parte di quella moltitudine di “borghi fantasma” del Sud Italia.

Il tardo pomeriggio sarà invece dedicato alla scoperta dell’antico borgo di Bova superiore, assoluto gioiello etno-architettonico di arte bizantina, normanna e medioevale, e capitale culturale della Bovesìa, l’area grecanica in provincia di Reggio Calabria.

Il secondo giorno sarà interamente dedicato ad una bellissima, e lunga, escursione nel cuore dell’Aspromonte, alla scoperta prima di Africo Vecchio, per poi raggiungere, dopo aver percorso un lungo ed agevole sentiero, l’altro borgo di Casalnuovo (frazione di Africo), entrambi paesi fantasma abbandonati da decenni a seguito di alluvioni verificatesi negli anni cinquanta.

La partenza per il rientro è prevista per le ore 17 circa della domenica.

Considerato lo stato delle strade da percorrere il giorno di sabato lungo il tratto Bova superiore-Roghudi vecchio, ed il giorno di domenica lungo il tratto Bova superiore direzione di avvicinamento ad Africo vecchio, è consigliato l’utilizzo di autovetture non basse o comunque di autovetture in grado di percorrere per qualche chilometro, anche lentamente, strade tortuose caratterizzate dal cattivo stato del manto stradale.

Escursione riservata ai soli soci dell’Associazione, e fino ad un massimo di 20 partecipanti (incluso gli organizzatori).

Il costo per persona è pari ad € 50/€ 60, e comprende pernottamento e cena per il giorno di sabato e prima colazione per la mattina di domenica. Sarà a carico dei partecipanti il pranzo a sacco previsto per i giorni di sabato e di domenica.

Il pernottamento per il giorno di sabato è previsto in uno dei due Bed & Breakfast (i cui relativi siti web sono di seguito riportati), ubicati nel centro storico di Bova superiore, per un totale di circa venti posti letto disponibili, con sistemazione in camere doppie (ed un paio di camere triple), tutte dotate all’interno di bagno e doccia.

Bed & Breakfast Stin Platìa

https://www.stinplatia.com/

 

Bed & Breakfast Kalos

https://www.airbnb.it/rooms/43869012?source_impression_id=p3_1628878787_su%2BjEBiwbpgbzqsL&guests=1&adults=1

La cena di sabato è prevista nell’Agriturismo Kalos Jero, raggiungibile a piedi dal centro storico di Bova superiore.

Organizzatori del programma: Giuseppe Frisini e Lorena Fabiano

Accompagnatori di Escursione di sabato e domenica:

Giuseppe Frisini,

Lorena Fabiano

 

Prenotazioni: Giuseppe Frisini, da comunicare a mezzo telefono (cell. 347/3657382) oppure all’indirizzo email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Termine prenotazioni: entro lunedì 6 settembre.

Al fine di consentire agli Organizzatori di prenotare nei tempi richiesti i pochi alloggi disponibili a Bova superiore, è infatti necessario acquisire, con congruo anticipo, la disponibilità dei partecipanti interessati al programma proposto.

Le prenotazioni si intendono effettuate a seguito di pagamento dell’acconto, corrispondente ad € 30 per persona (il saldo sarà corrisposto in contanti agli Organizzatori al termine della cena di sabato), da effettuarsi sulle coordinate bancarie di seguito indicate, e da comunicare all’indirizzo email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Banca Unicredit

Codice Iban: IT57Z0200804404000004022943

Titolare: Giuseppe Frisini

Causale: Partecipazione escursione AdM 2-3 ottobre (acconto) - Nome e cognome dei partecipanti

 

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Sabato 2 ottobre 2021

(Bova superiore – Roghudi Vecchio)

Incontro dei partecipanti alle ore 12,00 nella piazza principale di Bova superiore (Piazza Roma), posta ad un’altitudine di circa 850 metri.

https://www.google.it/maps/dir/Bova,+89033+RC/37.9942164,15.9328877/@37.9941807,15.9329131,21z/data=!4m9!4m8!1m5!1m1!1s0x1314f1990a1138af:0x7ef58af6539bf592!2m2!1d15.9288912!2d37.9951517!1m0!3e0

Dopo una breve pausa, partenza del gruppo alla scoperta di Roghudi vecchio, piccolo paese fantasma di origine greche, raggiungibile in circa 45 minuti di auto lungo una strada molto panoramica che  - dopo aver attraversato prima il suggestivo passo della Zita a circa 1.000 metri di altitudine e successivamente i Campi di Bova posti ad un’altitudine di poco superiore - inizia a scendere lungo un tratto più tortuoso e meno comodo, anche per via delle condizioni del manto stradale da percorrere lentamente.

Poco prima di arrivare a destinazione, lungo la strada che un tempo valicava l’Aspromonte e percorsa nel 1915 da Norman Douglas lungo il viaggio da Delianuova a Bova, faremo una breve sosta per ammirare, in prossimità del tratto stradale, due caratteristiche formazioni geologiche che sembrano stare a guardia dell’intera vallata, ed a cui sono legate antichissime leggende: la Rocca del Drago e le Caldaie del latte.

La prima rappresenta un enorme monolite di epoca preistorica adagiato in perfetto equilibrio su un piedistallo di roccia, con incisi, su un fianco, due cerchi che alludono a grandi occhi; secondo la mitologia, sotto questa roccia viveva un drago che custodiva un tesoro inestimabile, donato solo a chi avesse sacrificato un neonato, un capretto ed un gatto nero.

Poco più giù le Caldaie del Latte, per le quali la tradizione popolare racconta che queste sette rocce sferiche, molto simili alla forma delle pentole in cui si bolliva il latte (“a cardara”), servissero come nutrimento del drago.

Si riprende quindi il tratto stradale in discesa, con splendidi punti panoramici sull’ampia fiumara dell’Amendolea, e dopo circa 15 minuti di auto si giunge a Roghudi vecchio (posto ad un’altitudine di circa 500 metri s.l.m.), dove le autovetture verranno comodamente parcheggiate in uno ampio piazzale.

Da qui inizieremo una piacevole passeggiata, una passeggiata quasi irreale ed in un silenzio assordante, nel cuore del borgo, autentico paese fantasma arroccato su uno sperone roccioso, assaporando la vera essenza di questo luogo magico, quasi malinconico, che, con in lontananza il rumore dello scorrere della fiumara, ancora respira e racconta la vita dei suoi abitanti. Un tuffo nel passato recente che ancora è possibile ammirare attraverso l’uscio di qualche abitazione, diroccata ed a strapiombo, abbandonata in fretta, dove le cose di tutti i giorni impolverate, ed ancora al proprio posto, ci caleranno in atmosfere d’altri tempi.

Il punto centrale del borgo è la sua chiesetta dedicata a San Nicola posta al centro del paese, dove un pergolato di vite ci accoglierà in un’atmosfera particolare e dove verrà consumata la breve pausa pranzo con colazione al sacco.

Dopo aver visitato la parte sommitale del borgo provvederemo a ridiscenderlo lentamente attraversando stretti vicoli e scalinate, fino a raggiungere la fiumara Amendolea per poi risalire poco più a monte zigzagando tra gli stretti sentieri che si inerpicano sul costone del promontorio. L’itinerario che attraversa il borgo disabitato fino a giungere sulla fiumara, per poi risalire al punto di partenza, risulta agevole, copre un lieve dislivello, e misura una lunghezza di circa due-tre chilometri da coprire in circa un’ora e mezzo di lento cammino, per cui i partecipanti potranno indossare un abbigliamento sportivo e non necessariamente di trekking.

Di seguito alcuni brevi cenni geografici e storici del paese.

L’antico borgo ellenofono di Roghudi, il cui nome deriva dal greco “rogòdes“, pieno di crepacci o da “rhekhodes“, aspro, è posto, ad un’altitudine di circa 500 metri, su un enorme dente di roccia di particolare fascino, posto al centro dell’immenso cuore della fiumara Amendolea, in un territorio alquanto accidentato e caratterizzato da una continua altalena di monti in grado di regalare panorami eccezionali, di boschi di alberi secolari, profonde gole, dirupi e limpidi torrenti dalla carica particolarmente suggestiva.

Nel 1971 Roghudi contava una popolazione residente di circa 1.600 persone, ma essendo stato edificato su uno sperone di roccia ed in una delle zone più piovose della Calabria, veniva spesse volte colpito da eventi alluvionali estremi, fino ad arrivare a quello del 1971, che in due giorni fece precipitare sulla zona l’equivalente della pioggia che normalmente cadeva in un anno. L’eccezionale evento rese il paese isolato per diverso tempo, provocò diversi morti e dispersi, e rese inagibili diverse abitazioni; nello stesso anno, il sindaco del paese firmò l’ordinanza con la quale imponeva lo sgombero di tutte le famiglie presenti e dell’intera popolazione che, negli anni successivi, venne delocalizzata nell’odierna Roghudi (Roghudi nuova), in un territorio posto a ridosso del mare, lungo la strada statale 106 ionica, nei pressi del comune di Melito Porto Salvo, ad una distanza dal borgo originario di diverse decine di chilometri, rappresentando ciò uno sradicamento traumatico dell’intera popolazione dai propri luoghi di montagna.

L’alluvione del 1971 cacciò via i pastori e i contadini grecanici che l’abitavano da secoli, facendo di Roghudi il simbolo della geografia di abbandoni che caratterizza oggi l’Aspromonte.

Alcuni irriducibili, per lo più anziani legati a doppio filo al loro territorio, ignorarono l’ordinanza del sindaco e continuarono a vivere con estremi disaggi nella loro borgata, ma dovettero cedere di nuovo alla forza della natura che si ripresentò in modo ancora più violento nel dicembre del 1973; da allora a Roghudi venne annoverato il triste titolo di città fantasma.

Una piccola curiosità del luogo: ai muri esterni delle abitazioni venivano fissati grossi chiodi a cui venivano legate delle corde, all’altro capo delle funi venivano legati i bambini per le caviglie. Questa che può sembrare una pratica barbara era invece resa necessaria per evitare che gli stessi cadessero dagli altissimi dirupi presenti in ogni dove e, si narra, venne adottata dopo la morte di alcuni bambini.

Alcuni giurano che recandosi in quei luoghi, di notte, si possono sentire ancora i loro lamenti salire dai dirupi verso il paese, ma questa è solo leggenda… forse.

Ripartiti dal borgo di Roghudi vecchio verso le ore 16, rientreremo a Bova superiore seguendo il tratto stradale percorso all’andata ed una volta arrivati provvederemo a prendere possesso degli alloggi per poi dedicare il pomeriggio, in massima libertà, alla visita del borgo, uno dei più importanti centri grecanici della regione, caratterizzato da un centro storico arroccato posto su un declivio, e ricco di viuzze, piccoli slarghi, palazzi signorili, portici e suggestive viste sulla costa. Si potranno ammirare la Cattedrale di Santa Maria dell'Isodia, una delle più antiche della Calabria, la Chiesa di S. Leo, ed il Castello Normanno, il quale, anche se danneggiato, si erge su una strategica posizione dalla quale è possibile ammirare l'intera zona circostante, la costa ionica, ed in lontananza anche l'Etna nelle giornate di cielo sereno.

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DOMENICA 3 ottobre 2021

(AFRICO VECCHIO - CASALNUOVO)

 

Note tecniche

Numero di partecipanti massimo: escursione riservata ai soli soci dell’Associazione, e fino ad un massimo di 20 partecipanti (incluso gli organizzatori)

Tipo di percorso: percorso in linea attraversocarrarecce, sentieri in bosco e sterrate

Quota di partenza: 980 m. di altitudine

Quota minima: 570 m. di altitudine

Quota massima: 980 m. di altitudine

Dislivello in salita: 1.000 metri

Lunghezza: 19 km

Tempo di percorrenza: 7-8 ore circa

Livello tecnico: E. Il percorso è impegnativo per la lunghezza prevista, anche se agevole e comunque adatto a chiunque sia sufficientemente allenato.

Fonti d’acqua: NESSUNA FONTE D’ACQUA


Ritrovo: 

Bova superiore, Piazza Roma, ore 8,30

https://www.google.it/maps/dir/Bova,+89033+RC/37.9942164,15.9328877/@37.9941807,15.9329131,21z/data=!4m9!4m8!1m5!1m1!1s0x1314f1990a1138af:0x7ef58af6539bf592!2m2!1d15.9288912!2d37.9951517!1m0!3e0

Accompagnatori di Escursione:

Giuseppe Frisini

Lorena Fabiano

 

Prenotazioni: Giuseppe Frisini (cell. 347/3657382)

 

Descrizione del percorso

L’escursione si sviluppa in un’area dell’Aspromonte tra le più belle e ricche sul piano ambientale e paesaggistico, e si snoda in uno scenario selvaggio di montagne, fitta vegetazione, dirupi e torrenti.

Dopo il ritrovo del gruppo nella piazza centrale di Bova superiore, si intraprende inizialmente la strada panoramica già percorsa il giorno precedente, e dopo circa 30 minuti di auto (15 km.), parte rilevante percorsa su strada asfaltata e per un breve tratto di circa 3 km. su strada sterrata da percorrere lentamente, si giunge a Villaggio Carrà, isolato e piccolo villaggio di qualche abitazione posto ad un’altitudine di circa 900 metri.

Posteggiate le auto, da qui ha inizio l’escursione a piedi su sentiero in linea ben tracciato che viene inizialmente percorso in lieve discesa su un’ampia carrareccia, fino a giungere, dopo circa 3,5 km., nell’affascinante borgo abbandonato di Africo vecchio, posto ad un’altitudine di circa 700 metri.

Africo vecchio è oggi un paese fantasma, circondato da querce e castagni, che è stato abbandonato dopo l’alluvione del 1951, ma che da sempre ha vissuto un atavico isolamento; delle case antiche fatte in pietra sono rimasti un insieme di ruderi che si fondono con la fitta vegetazione, eppure camminando nel borgo sembra di vedere i suoi abitanti.

Tra la chiesa e la scuola dedicata a Zanotti Bianco, patriota, ambientalista e politico che proprio di Africo aveva parlato nei suoi racconti, sembra ancora di vedere le massaie, i contadini a lavoro e di sentire le voci dei bambini tra le viuzze.

Il nome Africo deriva dal greco apricos o dal latino apricus, che significa arioso e soleggiato, proprio per la sua incantevole posizione, ma che paradossalmente però è stato abbandonato a causa di una terribile alluvione avvenuta nel mese di ottobre del 1951 (e poi un’altra nel 1953), che misero a dura prova sia Africo che la frazione vicina, Casalnuovo, avviando un’emigrazione verso il mare così come tanti altri piccoli paesi dell’entroterra calabrese che sono stati spazzati via dagli eventi naturali: gli abitanti dei due centri semidistrutti furono evacuati e dopo alloggi di fortuna e varie vicissitudini, molti furono trasferiti in un nuovo centro creato ad hoc, Africo nuovo, sul litorale jonico. Decisione che non mise d’accordo tutti; lo stesso Zanotti Bianco sosteneva che riportare gli abitanti in terre pressoché isolate, non poteva essere la base per il progresso. Le sue obiezioni, come quelle di tanti altri, rimasero inascoltate, ed oggi il silenzio di questo borgo rappresenta, in un certo senso, un’ennesima sconfitta per le popolazioni che sono state spossessate dei propri luoghi d’origine e delle proprie terre faticosamente coltivate nell’arco di molte generazioni.

In quella piazzetta antistante la Chiesa di San Salvatore, posta al centro del paese, un tempo però c’era la vita e un certo senso di accoglienza in quello che è stato definito come “il più isolato paese dell’Aspromonte, “il paese della perduta gente”, “il paese più disgraziato e più infelice d’Italia” dove neanche lo spirito meridionalista di Zanotti Bianco aveva potuto far nulla.

Dopo aver visitato il borgo di Africo vecchio, si riprende lo stretto sentiero in discesa, tra felci, querce e fitta vegetazione, fino a giungere, dopo poco più di 1 km., in prossimità di un torrente che scorre nel Vallone Casalnuovo, e che è possibile attraversare direttamente a piedi, o ancor di più attraversando un grazioso ponte tibetano agevolmente percorribile.

Inizia quindi il bellissimo sentiero, su ampia carrareccia in piacevole salita percorsa tra alberi di castagno, fino a giungere, dopo circa 5 km. di cammino, e dopo aver oltrepassato il piccolo cimitero posto lungo il tracciato, nell’altro paese abbandonato di Casalnuovo, frazione di Africo, posto sopra una rupe ad un’altitudine di circa 800 metri.

Dopo aver visitato il borgo abbandonato e consumata la pausa pranzo con colazione al sacco, si riprende il sentiero percorso all’andata, la cui unica difficoltà è rappresentata dalla salita, a tratti faticosa, che dal ponte tibetano porta all’abitato di Africo vecchio.

Da qui si continua lungo la carrareccia fino a giungere al punto di partenza dell’escursione presso il Villaggio Carrà.

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Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

 

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna tecnica e sintetica, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, crema solare, bastoncini da trekking, occhiali, mantellina antipioggia.

Scarpe: trekking impermeabili.

Attrezzatura: macchina fotografica, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio.

Pranzo: a sacco

Alimentazione: alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

Assenza di sorgenti lungo il percorso.

Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 3 persone (attenersi alle Disposizioni COVID).


L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato
https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie che devono essere firmate alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.
Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.
 
E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


Di seguito link utili all’escursionista:

Programma:  https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf
Vademecum: https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf


N.B. L’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

 

Cascate dell’Amendolea

Cari Amici della Montagna

Dopo la bellissima escursione che ci ha visto ammirare il tramonto all’ombra dei Pini Loricati, per la quali si ringrazia Nunzio e Maria Carmela, questa settimana, tempo permettendo, andremo a rinfrescarci un po' allo “Schicciu da Spana”. Questa escursione ricade nell’iniziativa “Trekking for serving” del caro amico Saverio Gerardis socio di SudTrek (ed anche FIE) per la quale è previsto un contributo di 5€, che sarà interamente devoluto dal “Kiwanis Club Apsias - Reggio Calabria”, in favore dei bimbi della “Casa Madre Domus Nazareth” e di “Special Olympics”.

Questa escursione non presenta particolari difficoltà, ma la prudenza è sempre richiesta quando si tratta percorsi come questo che si snodano lungo alvei fluviali, per chi vorrà potrà rinfrescarsi nelle “fredde” acque del Menta.

Si raccomanda la massima puntualità ed il rispetto degli orario di partenza (9,30 a Gambarie), mentre non è previsto un orario di fine perché ciò dipenderà da quanto vorremo sostare ai piedi della cascata.

 

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Saluti
Il Direttivo

 

 

 

Domenica 1 Agosto 2021

Gambarie, 9:30

 

Note tecniche

Numero di partecipanti: 20

Tipo di percorso: asfalto, carrareccia, sentiero, ponti in legno

Lunghezza : 6-9 km

Dislivello: +/- 400-600 metri

Tempo di percorrenza: 6/7 h, rientro previsto entro le 19:00

Livello tecnico: E

Ritrovo: ore 9:30, Gambarie presso la fontana monumentale in Piazza Mangeruca

https://goo.gl/maps/kwQQL4t7bawmzK4P6

Luogo di Partenza dell’escursione (20/30 circa min per arrivarci, ci si arriva agevolmente):

https://goo.gl/maps/1TJoDr3dTyx4vvEV9

 

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, guanti, bastoncini da Trekking, occhiali, ghette, mantellina antipioggia, Costume da mare e Scarpette da scoglio, telo e/o accappatoio.

Scarpe: Trekking impermeabili (Obligatorie) (consigli: rigide, semirigide, ecc…)

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).

Pranzo: a sacco,..

Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

NON sono Presenti sorgenti d’acqua

Attenzione: non è possibile portare con sé animali domestici (NO CANI).

 

**Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.
Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escurisone di un minorenne.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Accompagnatori di Escursione

Rosa Libera Pellicori

Saverio Gerardis

Daniel Gullì

 


Prenotazioni
Daniel Gullì: tel. 3480762498


Termine prenotazioni venerdì 30 luglio ore 18.00.



Descrizione

A questo link potete trovare tutte le altre iniziative del Trekking for Serving...” del Kiwanis Club Apsias - Reggio Calabria per il mese di Agosto/Settembre:

Trekking for Serving

Effettueremo un percorso “back and forth” cioè ritorneremo dallo stesso sentiero che abbiamo percorso all’andata, il percorso si svilupperà nella parte finale lungo il torrente Menta.

Dopo esserci riuniti al punto d’incontro entro le 9:30 e controllato che tutti i partecipanti siano dotati delle apposite attrezzature per l’escursione: Scarpe da trekking, costume da bagno e scarpe da scoglio ed un telo o un accappatoio. Ci dirigeremo al punto di partenza dell’escursione, tale scelta è stata fatta perché il segnale telefonico lassù potrebbe non essere stabile/presente.

La distanza che è stata indicata nella scheda descrittiva è variabili in relazione a dove lasceremo l’automobile, poiché se posteggeremo nei pressi della diga allora effettueremo 9 Km con un dislivello di 600m circa altrimenti se saremo più fortunati e troveremo posteggio nel piccolo parcheggio più a valle effettueremo solo 6 Km con un dislivello di 400m.

Dopo aver posteggiato le autovetture ed effettuato un breve “briefing” iniziale. Incominceremo la discesa che ci porterà tramite una vecchia carrareccia ad arrivare al punto panoramico in cui vedremo le cascate in tutta la loro bellezza e maestosità con i diversi salti e le grandi pozze in ogni salto. Fatte le rituali foto per immortalare questo momento incominceremo la nostra discesa fino ad incontrare il corso del torrente.

Giunti al torrente avremo due possibili scelte chi vorrà fare il bagno potrebbe risalire il torrente per incominciare a prendere confidenza con le fredde acque del Menta (tra le più “gelide” dell’Aspromonte). In alternativa, si può percorrere un percorso “piedi “quasi” asciutti” che costeggia il torrente e che grazie a due “semplici” attraversamenti dovrebbe assicurarci di arrivare (“quasi” asciutti) alla pozza d’acqua alla base della cascata. Giunti alla base della cascata chi vorrà potrà far il bagno nelle fredde acque del Menta, si consiglia di entrare molto lentamente per prendere confidenza con l’acqua. Ovviamente è importate indossare il costume e delle scarpe da scoglio oltre ad aver con se un telo/accappatoio per asciugarsi in un secondo momento.

Rimarremo alla base della cascata per un tempo più o meno lungo per consentire a tutti di godere di questo bel momento ed asciugarsi per poi consumare il proprio pranzo. Nel pomeriggio, dopo che saranno trascorse le ore più calde (direi intorno le15:00) incominceremo il percorso di ritorno che sarà piuttosto impegnativo visto il dislivello di quasi 300m in poco più di 1 km. Affronteremo questo primo pezzo piuttosto impegnativo con la massima calma ed attenzione senza correre.

Dopo esser nuovamente giunti al punto panoramico effettueremo una breve sosta per riprenderci dalla salita e potremmo effettuare qualche scatto anche se la cascata dovrebbe essere già in ombra.

Giunti alle autovetture se tutto il gruppo sarà d’accordo ed ovviamente l’ora lo consentirà sulla strada del ritorno effettueremo una sosta. Le autovetture le lasceremo in un ampio posteggio nell’erba e da lì inizieremo un percorso che tra andata e ritorno e di circa 2km che ci porterà ad ammirare le “piccole” Cascate dei Tre Limiti. Il dislivello di questo secondo percorso e di circa 100m.

Il percorso non presenta particolari difficoltà se non per la discesa su un terreno piuttosto secco ed arido e quindi molto sdrucciolevole che potrebbe comportare qualche difficoltà. Anche se le maggiori asperità le affronteremo lungo il percorso di ritorno dove l’elevato dislivello in poco più di 1 km ed il sole/caldo e l’umidità che arriverà dall’acqua del torrente potrebbero comportare alcune difficoltà, basterà salire molto lentamente effettuando diverse soste (senza correre). Chi pensa di effettuare la risalita del torrente deve ovviamente spogliarsi ed indossare il costume ma soprattutto essere munito delle scarpe da scoglio poiché quelle da trekking sott’acqua non fanno alcuna presa ed a piedi scalzi non si può camminare senza farsi del male.

Nel complesso l’escursione non è previsto un orario preciso per il termine dell’escursione, ma sicuramente verrà occupato l’intero arco della giornata per godere appieno della bellezza dei luoghi, dedicando ampio spazio ad attività ludico-ricreative come la fotografia. Si pensa di raggiungere le autovetture non oltre le 19.00.

La quota di partecipazione di 5 € sarà interamente devoluta ai service del Kiwanis Club Apsias - Reggio Calabria in favore dei bimbi della “Casa Madre Domus Nazareth” e di “Special Olympics”.

La “Casa Madre Domus Nazareth” è una Casa Famiglia della congregazione delle Figlie di Maria SS. Corredentrice che accoglie bambini e ragazze madri a Reggio Calabria.

“Special Olympics” è un’organizzazione internazionale che utilizza lo Sport come mezzo per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva, favorendone una piena integrazione nella società.

Dai seguenti link potete consultare le tracce dei percorsi che effettueremo domenica:

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

 

Anello delle valli del Gariglione

Escursione riservata ai soli soci AdM.



Carissimi Amici della Montagna,


Dopo l'ultima escursione nei boschi intorno a Botte Donato, continueremo a cercare il fresco, all'ombra di boschi fitti. Stavolta ci spostiamo al Gariglione nella Sila Piccola, la nostra guida sarà il nostro caro amico/socio Raffaele Grimaldi. .

La presentazione di questa escursione la lasciamo a Norman Douglas le cui parole riecheggiano ancora tra gli abeti giganti del Gariglione

 

«Se mi fossi tenuto sulla sinistra del Circilla, avrei costeggiato la foresta del Gariglione, …... La visitai alcuni anni fa, rimanendone impressionato: era un autentico Urwarld, o giungla vergine. Per quanto mi risulta non esiste nulla di simile da queste parti alle Alpi, e nemmeno nelle Alpi stesse. Ricordava le giungle russe, che però anche prescindendo dalla monotonia dei loro alberi, inducono alla maliconia, mentre quelle meridionali, come ha giustamente osservato Hehn, sono piene di luminosa bellezza, i loro punti più oscuri essendo rallegrati da un senso di benigno mistero. All’epoca della mia visita, Gariglione era dunque una foresta vergine, mai sfiorata da mano umana: una macchia scura e ondulata, visibile da lontano, un impenetrabile groviglio di alberi costituiti dai garigli (quercus cerris) da cui deriva il suo nome, da migliaia di pini e di abeti barbuti e da quella antica vegetazione indigena che spunta faticosamente del terreno umido in cui i suoi progenitori marciscono da secoli. Soltanto in questa solitudine si potrebbe pensare di trovare la distratta lince del verace storico»


Il percorso è impegnativo per la lunghezza e ma adatto “quasi a tutti”.

 

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Vi aspettiamo,
Il Direttivo

 
 
 
 
Note tecniche
Numero di partecipanti: max 20
Tipo di percorso: sentiero, carrareccia, fuori sentiero
Codice del sentiero:  -
Lunghezza: 15-16 km A/R
Dislivello: 500 m.
Tempo di percorrenza: 8 h circa
Livello tecnico: E
Ritrovo: ore 8,30 Ristorante la Trota, Tirivolo

https://goo.gl/maps/JKokcBnDJUpKogVf6


Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, bastoncini da Trekking, occhiali, mantellina antipioggia.
Scarpe: Trekking impermeabili a caviglia alta (portare ricambio scarpe perché è possibile che ci si bagni)
Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo, ecc.
Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).
Pranzo: a sacco
Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.
Indicazione di sorgenti lungo il percorso: NO

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 3 persone.
(Attenersi alle Disposizioni COVID)
Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.
https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf
 
Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie che devono essere firmate alla presenza degli Organizzatori di Escursione.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf
 
Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf
 


 
Organizzatori di Escursione
Raffaele Grimaldi

Prenotazioni
John Jansen 348 261 0520

Termine prenotazioni Venerdì, 16/7/2021.



Descrizione

L’escursione prevede, degli scorci molto belli , partiremo da localita Luparella , camminando sotto a dei bellissimi faggi, dopo circa 20 minuti arriveremo  sulla strada borbonica (collegava la Sila piccola a quella Cosentina, dopo averne percorso circa un centinaio di metri la lasceremo per salire su colle del telegrafo, ampia radura, lasceremo il colle per arrivare a un crocevia, dove a secondo del numero partecipanti, il meteo, decideremo se accorciare o meno, se faremo l’intero anello continueremo a scendere fino ad arrivare alle sorgenti del Piciaro, lo seguiremo per circa 500 metri per arrivare nei pressi della fiumara Tacina (avremo davanti a noi la bellissima valle) costeggeremo per altri 500 metri la suddetta x arrivare alle cascate del Piciaro, fosso del Baraccone e dopo una comoda ma ripida salita recupereremo tutto il dislivello accumulato, arrivati nelle vicinanze caserma del Gariglione, breve continuazione per visitare i giganti del Gariglione, bellissimi abeti bianchi, da li dopo avere percorso altri circa 8 kilometri arriveremo alle auto, se lo accorciamo avremo tante possibilità, ovvero portarci con le auto più avanti e accorciare di circa 5-7 km, il resto del percorso non cambia, la traccia gpx comunque rimane la stessa, la modificheremo al momento, le vallate che percorreremo o vedremo sono a secondo del percorso, valle Lunga, valle del Soleo, valle del Tacina parzialmente valle del Pisarello, i torrenti sono Piciaro, Tacina, Pisarello - che genera la cascata del Piciaro .

Moduleremo la distanza  al momento, possono partecipare tutti, purché abbiano resistenza per circa 12-15 km, il grafico porta un dislivello M S L di circa 500 metri (percorso intero , se accorciano arriviamo a dimezzarlo .

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

Escursione aperta ai soli soci AdM.

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.
Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.
 
E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:
Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879
Num. C/C: 17599879
Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


Di seguito link utili all’escursionista:
Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf
Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf
 
N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

Tramonto su Serra di Crispo

Escursione aperta a tutti

Carissimi e affezionatissimi Amici della Montagna,

dopo che il maltempo ci ha costretti ad annullare la bella escursione prevista sul monte Gariglione, che speriamo di recuperare nelle prossime settimane, abbiamo pensato di approfittare della luna piena per proporre un’escursione per noi del tutto inedita, che ci porterà ad ammirare le meraviglie di Serra di Crispo e del Giardino degli dei al tramonto, con successivo rientro attraverso il Piani del Pollino illuminati dalla luna.

Sicuramente l’escursione è resa particolarmente suggestiva dalla passeggiata in notturna, ma anche più difficoltosa dovendo camminare alla luce delle lampade frontali.


Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

Saluti
Il Direttivo
 

Note tecniche
Numero di partecipanti: 30
Tipo di percorso: carrareccia + sentiero
Codice del sentiero: -
Lunghezza: 12 km A/R
Dislivello: 540 m.

Tempo di percorrenza: 7/8 h,
Livello tecnico: EE 
Ritrovo: ore 15:00, Uscita autostradale Campotenese.
  
Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. Microsoft Word - LINEE GUIDA FIE.2 - Partecipanti - (admcalabria.it)
  2. Microsoft Word - LINEE GUIDA FIE.2 (admcalabria.it)

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, guanti, bastoncini da Trekking, occhiali, mantellina antipioggia.
Scarpe: Trekking impermeabili (OBBLIGATORIE
Attrezzatura bastoncini, lampada frontale (OBBLIGATORIA), atterie di riserva, binocolo ecc.
Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).
Pranzo: a sacco.
Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 1 litro di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.
Indicazione di sorgenti lungo il percorso: no

**Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)
Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.
https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf
 
Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf
 
Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf
 
Organizzatore di Escursione
Nunzio Servidio

Prenotazioni
Nunzio Servidio  tel. +39 347 6001581

Maria Carmela Servidio  tel. +39 389 4776852


Accompagnatori:

Nunzio Servidio
Maria Carmela Servidio

Termine prenotazioni Venerdì, giorno 23 luglio 2021 ore 12:00

Descrizione Escursione
Il percorso proposto ci consentirà di raggiungere l’area di Serra di Crispo e del magnifico Giardino degli Dei in tarda serata, e dopo aver ammirato il tramonto dalla cima si procederà sotto la luce della luna attraverso i magici scenari dei piani del Pollino.

La partenza sarà da Colle dell’Impiso si raggiungeranno i piani di Toscano, passando dai piani di Vacquarro. Ci muoveremo verso la grande porta del Pollino, da cui si raggiungerà poco prima del tramonto la cima di Serra di Crispo in modo da ammirare i suoi spettacolari pini loricati alla luce del crepuscolo.

Successivamente, torneremo sempre attraverso i piani di Toscano; da qui, seguendo la strada carrabile, giungerà i piani di Vacquarro.

Il percorso si snoda su sentiero, fuori sentiero, carrareccia.

Principale difficoltà del percorso risiederà nel muoversi alla luce delle lampade frontali durante il rientro, inoltre si devono trascurare le temperature “piuttosto” basse che dovremmo affrontare durante il percorso di ritorno verso le auto.


 
L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (https://www.admcalabria.it/images/domanda_socio_AdM.pdf) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.
Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.
 
E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:
Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879
Num. C/C: 17599879
Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA

Di seguito link utili all’escursionista:
Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf
Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf
 
N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

Anello di Fallistro - Botte Donato

Escursione riservata ai soli soci AdM.

Carissimi Amici della Montagna,
dopo la bella e fresca escursione alla Scialata, continuiamo sulla via dell’acqua per mitigare il caldo torrido che è improvvisamente arrivato. Questa volta ci trasferiamo in Sila su uno dei percorsi classici che proponiamo periodicamente, da Fallistro a Monte Botte Donato, questa volta però con una bella variante che ci permetterà di apprezzare oltre alla bellissima alta Valle del Neto, in località Macchianello; anche l’ariosa e panoramica Macchia Fraga.
Il percorso è impegnativo per la lunghezza e alcuni tratti in salita nella parte iniziale, ma ci permetterà di cogliere in un solo itinerario gli habitat e la flora più significativi e rappresentativi della Sila.

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link:


Vi aspettiamo,
Il Direttivo

 
 
 
 
Note tecniche
Numero di partecipanti: max 25
Tipo di percorso: sentiero, carrareccia, fuori sentiero
Codice del sentiero: Sentiero  SI U20/CAI 403 + CAI 422
Lunghezza: 18 km A/R
Dislivello: 600 m.
Tempo di percorrenza: 8 h circa
Livello tecnico: E
Ritrovo: ore 8,30 presso Piazzale Fallistro, in fondo alla strada che porta alla Riserva dei Giganti della Sila, uscita per Croce di Magara.
ore 7:30 (partenza) Complesso Commerciale Carrefour/parcheggio davanti Mc Drive-Unieuro Zumpano - Cosenza


Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, bastoncini da Trekking, occhiali, mantellina antipioggia.
Scarpe: Trekking impermeabili a caviglia alta (portare ricambio scarpe perché è possibile che ci si bagni)
Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo, ecc.
Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).
Pranzo: a sacco
Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.
Indicazione di sorgenti lungo il percorso: NO

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 3 persone.
(Attenersi alle Disposizioni COVID)
Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.
https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf
 
Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie che devono essere firmate alla presenza degli Organizzatori di Escursione.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf
 
Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.
https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf
 


 
Organizzatori di Escursione
Carmen Gangale, John Jansen, Orlando Corigliano

Prenotazioni
Carmen Gangale 3283144031

Termine prenotazioni Venerdì, 25/6/2021.



Descrizione
L’escursione ha inizio presso il piazzale di Fallistro a quota 1430 m al termine della strada che conduce alla Riserva dei Giganti della Sila. Qui lasceremo le macchine e ci incammineremo lungo il Sentiero Italia/CAI 403 che zigzagando nella faggeta segue in parte un immissario di sinistra del Neto, guadando più volte il torrente, ci affacceremo sul versante sud-est di Macchianello che costeggia il corso principale del Fiume Neto. Qui potremo soffermarci ad osservare le numerose fioriture che in questo periodo colorano i prati aridi e le praterie umide e, con una certa attenzione ci spingeremo fino ai lembi di sfagneta ed altri habitat palustri che caratterizzano questo tratto del fiume. Qui potremo osservare numerose specie rare e se saremo fortunati troveremo anche l’elefantina (Rhyncocorys elephas)  in fiore. Continueremo a salire fino alla Sella di Monte Botte Donato per poi proseguire fino alla cima di Botte Donato (1929 m), la vetta più alta della Sila. Per il ritorno sotto la Sella di Botte Donato imboccheremo il sentiero CAI 422 che attraversa la bella faggeta di Timpone della Carcara e conduce a Macchia Fraga, un’altra zona aperta con bellissime fioriture e la possibilità di godere del panorama sul settore settentrionale della Sila.
Il sentiero, prosegue attraversando una bella pineta vetusta e ci porterà sulla strada di Fallistro a due chilometri dal punto di partenza. Eventualmente potremo lasciare alcune macchine al punto di arrivo per evitarci  questo ultimo tratto di strada.
 
L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.


Escursione aperta ai soli soci AdM.
 
Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.
Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.
 
E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:
Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879
Num. C/C: 17599879
Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


Di seguito link utili all’escursionista:
Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf
Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf
 
N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

 

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