Escursione Mare-Monti: da Coccorino a Monte Poro

AdM Calabria, 26/09/2021 ore 7,30

 

 

Cari Amici della Montagna

dopo aver partecipato con una nostra rappresentanza al I raduno AE FIE Calabria e sperando di poter recuperare a breve l’escursione prevista sul Dolcedorme, per questa domenica ci spostiamo sul mare. Il nostro socio Carmine Sproviero ci condurrà lungo un itinerario che ci permetterà di godere delle bellezze costiere e montane del Vibonese. Il percorso anche se non presenta particolari difficoltà è piuttosto impegnativo per il dislivello che in pochi chilometri si sviluppa dalle falesie costiere a sud di Capo Vaticano fino alla sommità di Monte Poro.

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Vi aspettiamo numerosi,

 

Il direttivo

 

 

 

 

Note tecniche

Numero di partecipanti: 25

Tipo di percorso: sentiero in bosco, strada asfaltata

Lunghezza : 10,7 km

Dislivello: +/- 700 metri

Tempo di percorrenza: 6/7 h

Livello tecnico: EE

Ritrovo a Cosenza: ore 7,30 Svincolo A2 CS Sud, presso clinica Madonnina

 

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, occhiali, mantellina antipioggia, Costume da mare e telo e/o accappatoio.

Scarpe: scarponi da Trekking (Obbligatori)

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).

Pranzo: a sacco

Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

NON sono Presenti sorgenti d’acqua

Attenzione: non è possibile portare con sé animali domestici (NO CANI).

Attenersi alle Disposizioni COVID

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Organizzatore di Escursione

Carmine Sproviero  3913751115


Prenotazioni
Carmen Gangale  tel. 3283144031

 

Accompagnatori

Carmine Sproviero

Carmen Gangale  

Daniel Gullì

 


Termine prenotazioni venerdì 24 Settembre  ore 18.00.


Descrizione

Dal mare alla montagna in soli 5 chilometri e oltre 700 m di dislivello, percorso che offre panorami mozzafiato che spaziano dalle coste siciliane, alle isole Eolie, a tutto il golfo di Sant’Eufemia, alla Costa Viola e alla costa degli Dei. Si parte dalla spiaggia di Coccorino, a sud di Capo Vaticano, nel comune di Joppolo. Il percorso porta rapidamente verso Monte Poro, che con i suoi 710 m s.l.m. rappresenta un piccolo mondo a sé, racchiuso tra le Serre vibonesi e lo splendido mare calabrese. Qui si entra in contatto con un mondo di tradizioni e usanze, che sono delle eccellenze della nostra regione come la nduja ed il formaggio pecorino omonimo. Dopo la visita alla chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo si scende al punto di partenza. Si consiglia di portare costume e asciugamano, se non facciamo tardi si può fare un tuffo nelle cristalline acque del mare di Coccorino.

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

 

SERRA DOLCEDORME - ANELLO NORD-OVEST

AdM Calabria, 19/09/2021 ore 6,30

 

 

Carissimi,

scusandoci per il ritardo nella comunicazione, per questa domenica in cui finalmente il bel tempo ci concede un bel fine settimana, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Ci attende l’appuntamento annuale con il nostro caro e stimatissimo Giorgio Braschi, socio onorario AdM, che ci accompagnerà sul Dolcedorme, la vetta più alta del Massiccio del Pollino. L’escursione per lunghezza, dislivello e difficoltà del percorso è indicata ai soci esperti. Sempre domenica si terrà sulla Catena Costiera il primo raduno degli Accompagnatori Escursionistici della FIE Calabria. L’evento è aperto anche ai soci non AE fino a disponibilità dei posti e per le informazioni potete consultare il sito https://www.fiecalabria.it/ (per le prenotazioni contattare Carmen 3283144031).

Di seguito trovate le note tecniche per l’escursione sul Dolcedorme.

Vi aspettiamo,

Il Direttivo

 

 

 

Note tecniche

Numero partecipanti: massimo  20

Tipo di percorso: su carrareccia e sentieri, da facili ad impervi

Lunghezza: circa 18 km andata e ritorno

Dislivello: circa 780 m.

Difficoltà: EE

Ritrovo: Uscita autostradale Cosenza Nord ore 6,30

Rifornimento idrico: Da casa. Le poche sorgenti lungo il percorso sono quasi inutilizzabili per la scarsità d’acqua.

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, eventuale maglietta esterna sintetica, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, mantellina antipioggia.

Scarpe:Scarponcini da trekking alti - obbligatori..

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, occhiali (opzionali: binocolo, macchina fotografica).

Zaino: escursionistico obbligatorio 25/30 L.

Pranzo: a sacco

Alimentazione: alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

Indicazione di sorgenti lungo il percorso: come già accennato all’inizio le sorgenti sono praticamente inutilizzabili

 

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone. Le autovetture devono essere munite di pneumatici invernali e di catene da neve.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

 

Organizzatori di Escursione
Giorgio Braschi

Prenotazioni
Maria Pia De Rango 338 4754259

Termine prenotazioni Sabato 18/09/2021,ore 12:00


Descrizione

Scopo dell’escursione è quello di raggiungere il Dolcedorme lungo il versante di nord-ovest, attraversando la Fossa del Lupo, una conca che rappresenta un vero e proprio circo glaciale, testimone dei periodi glaciali che si sono susseguiti in quest’area. Nell’eventualità non sia fattibile il percorso (che sarà verificato domani) si opterà per un’altra via. In ogni caso l’ascesa al Dolcedorme è uno spettacolo che permette di godere di panoramiche a 360 gradi. Dislivello e lunghezza del percorso richiedono una buona preparazione fisica ed un buon equipaggiamento.

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.
Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:
Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879
Num. C/C: 17599879
Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codixe fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

 

Week End nel Parco Nazionale del Cilento

del 04-05 settembre 2021: Escursione all’Inghiottitoio di Vallivona (sabato 04 settembre 2021) - Costa della Masseta e Spiaggia della Molara (domenica 05 settembre 2021)

 

Carissimi,

Dopo aver dovuto annullare l’’escursione prevista il 29 agosto proviamo a ripartire con uno stupendo week end fuori regione.

Nel weekend del 4-5 settembre è prevista una bellissima escursione nel Parco Nazionale del Cilento, organizzata dai nostri soci Dante Volpintesta e Rosa Libera Pellicori. Al fine di consentire agli organizzatori di effettuare le prenotazioni nelle strutture che ci ospiteranno, si prega di confermare la propria partecipazione entro il primo settembre.

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

Vi aspettiamo.

Il Direttivo

 

 

 

Sabato 04 settembre 2021:

ESCURSIONE ALL’INGHIOTTITOIO DI VALLIVONA DA SANZA

Note tecniche

Numero di partecipanti: massimo 20.

Tipo di percorso: sentiero.

Codice del sentiero: -

Lunghezza: circa 12 km.

Dislivello: circa 600 metri.

Distanza Luogo appuntamento - località inizio escursione: 330 km A/R (Autostrada A2 del Mediterraneo).

Tempo di percorrenza: 6 h.

Livello tecnico: Escursionistico (E).

 

Vestizione: Abbigliamento estivo da montagna, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, bastoncini da trekking, occhiali da sole, mantellina antipioggia.

Scarpe: Trekking estive.

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, (opzionali: binocolo, macchina fotografica).

Zaino: escursionistico obbligatorio 25/30 L.

Pranzo: a sacco.

Alimentazione: alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, almeno 1,5 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

Indicazione di sorgenti lungo il percorso: SI.

Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

  

Descrizione

È un sentiero ben segnalato, in sostanza è una strada sterrata che arriva fino alle cascate delle sorgenti del Bussento. Dopodiché inizia un altro percorso, sempre su strada sterrata e anch'esso ben segnalato, che porta all'inghiottitoio di Vallivona. Il ritorno Vallivona-Ponte Inferno è naturalmente tutta in discesa. Il sentiero inizia in prossimità del colle del Pero. Il percorso non è segnalato e ci sono tratti in forte pendenza.

L' Affondatore di Vallivona (chiamato anche Inghiottitoio) si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m./slm. Rappresenta una traccia del glacialismo quaternario successivamente modificato in depressione carsica di quest'area. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d'alta quota, queste scorrendo sul flysh miocenico presente, raggiungevano il portale nel quale si inabissavano per riaffiorare a Varco la Peta e Montemenzano. Questo corso d'acqua era in realtà l'alta via del Bussento che ha lasciato traccia del suo percorso nei condotti fossili posti al di sopra di quelli attivi. Negli anni '70 vengono costruiti una diga, che sbarra l'ingresso della grotta, e una galleria artificiale per drenarne le acque. Attualmente, l'ingresso al portale (alto circa 20 m. e sovrastato da una parete di circa 60 m.) si raggiunge tramite la galleria artificiale lunga circa 200 m.

La vera protagonista di questa escursione è l'acqua. Quando la sua forza modella le rocce calcaree e la sua voce risuona nelle gole tenebrose il paesaggio si trasforma, si arricchisce di nuove meraviglie e si carica di suggestioni inesprimibili. Come quelle che prova l'escursionista quando sale lungo il Vallone dell'Inferno fino alle sorgenti del Bussento o quando, attraversato un tunnel scavato nella roccia, si trova improvvisamente nella "bocca" di un enorme inghiottitoio, imponente esempio di ciò che la natura riesce a creare in milioni di anni. L'impeto dell'acqua ha modellato un cratere alto fino a 100 metri le cui pareti interne sono tappezzate di vegetazione igrofila: una vera e propria oasi nascosta tra le ripide rocce calcaree, ulteriormente abbellita da una piccola cascata e da un laghetto alimentato dall'acqua piovana.

 

Curiosità

La fede, si sa, è un sentimento molto forte che pervade l’essere umano che ad esso di abbandona completamente, compiendo spesso gesti carichi di amore. E sono proprio l’amore e la forte devozione i sentimenti che accompagnano i fedeli lungo il monte Cervati che con i suoi 1899 metri è la vetta più alta della Campania.

Ogni anno nella notte tra il 25 e 26 luglio, intorno alle 2.30, le campane della Chiesa Madre di Sanza, piccolo paesino del Cilento, iniziano il loro scampanio per raccogliere i fedeli che da lì a poco accompagneranno la Madonna della Neve lungo le pendici del monte Cervati. Sono venti i chilometri che i devoti compiranno a piedi trasportando a spalla la statua della Madonna del Cervati. Ovviamente tutti in salita. Fino ad arrivare alla vetta del monte dove nel X secolo fu costruito un Santuario dedicato proprio alla Madonna delle Nevi.

In quest’ultimo la statua sarà ospitata per dieci giorni, fino all’alba del 5 agosto. Quando sempre i fedeli compiranno il percorso a ritroso, per poi ritrovarsi nuovamente nella Chiesa Madre di Sanza e dare inizio ai solenni festeggiamenti in suo onore. Questa pratica, ormai millenaria, richiama migliaia di fedeli e devoti che ogni anno si ritrovano ai piedi del monte Cervati per compiere questo viaggio insieme alla loro amata e venerata Madonna.

 

Cosa visiteremo in questa giornata d’escursione: 

Borgo di Sanza

Sanza è un paese del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano posto a 558 metri sul livello del mare, nella valle del Bussento, alle pendici del monte Cariusi. Secondo l'ipotesi più probabile il nome deriva dal latino sampsa, sansa, che sarebbe il residuo della spremitura delle olive (noccioli), in riferimento agli olivi presenti in zona. Il suo borgo conserva la struttura tipica del centro fortificato medievale con le abitazioni che seguono in maniera concentrica le curve di livello e sono raccolte intorno alla chiesa madre. 

Passeggiando per le stradine ci si disorienta facilmente, ma è proprio questo il bello di Sanza: girovagare casualmente, così da scoprire i bei palazzi, la Porta Pungente, una delle cinque porte che permettevano di entrare nel paese. I due principali palazzi sono: Palazzo Curcio, che presenta un maestoso portale in bugnato con le ante della porta in legno rafforzate da chiodi; il Palazzo Baronale, residenza dei Sanseverino, padroni di Sanza dalla fine del '600 sino al 1781. Nella Piazza del Plebiscito, cuore del paese, si trova la Chiesa di S. Maria Assunta, risulta documentata per la prima volta agli inizi del XIV secolo. A pochi passi troviamo la Cappella della Madonna della Neve fondata nel 1863 dalla famiglia Campolongo. Di particolare interesse è la statua lignea della Vergine col Bambino collocata nella nicchia sopra l'altare, presumibilmente realizzata in ambito napoletano, su commissione dei Campolongo, nella seconda metà dell'Ottocento. A questo stesso periodo risale il notevole altare marmoreo. Più avanti nella Piazzetta di S. Martino è presente un'alta torre campanaria, nota come Torre Medievale che è ciò che rimane della chiesa medievale di S. Martino. Questa, a partire dalla metà del '700, fu utilizzato come pubblico orologio.

Il 28 giugno il piroscafo Cagliari attraccò a Sapri (SA) con 323 detenuti liberati dal carcere di Ponza.Inoltre, il 2 luglio 1857 muore a Sanza massacrato da una folla di contadini Carlo Pisacane (38 anni) militare, Patriota rivoluzionario Risorgimentale e Difensore della Repubblica Romana del 1849.

Non avendo trovato traccia della sperata insurrezione (a cui avrebbe dovuto lavorare il comitato napoletano) Pisacane e i suoi cercarono invano di far sollevare le popolazioni di Torraca (SA); il 30 arrivarono a Casalnuovo (SA) e il primo luglio a Padula (SA) dove si scontrarono con i soldati borbonici che, aiutati dalla popolazione, riuscirono ad avere il sopravvento sui rivoltosi.

Garibaldi aveva sempre espresso forti perplessità sull’azione progettata da Pisacane considerandola troppo avventata e non sufficientemente organizzata ma la sfortunata spedizione di Pisacane sarà di forte ispirazione per quella guidata da Garibaldi tre anni dopo nel 1860 (I Mille) che realizzerà, anche se parzialmente, il sogno di Pisacane.Pisacane e circa 80 superstiti furono costretti a fuggire a Sanza (SA). Qui il giorno seguente il parroco del paese don Francesco Bianco fece suonare le campane per avvertire il popolo dell’arrivo dei “briganti “. Così si concluse la sfortunata storia di questa insurrezione: infatti i contadini aggredirono i rivoltosi trucidandoli con ferocia e massacrando anche Pisacane (alcune ipotesi storiche dicono che rimasto ferito si sia tolto la vita nella battaglia per non cadere prigioniero). I pochi superstiti vennero processati e condannati a morte: la pena verrà in seguito commutata in ergastolo.

Sul luogo della morte di Pisacane e dei suoi compagni fu messo un cippo sepolcrale con questa iscrizione:

“Nuovo Decio disfidante il fato CARLO PISACANE da queste plebe livide di strage ruinava alla morte nè mai selvaggia tirannide strappò all’avvenire della patria un più eroico cuore.”

I resti di Pisacane e di molti suoi compagni sono andati dispersi. Sul generoso e tragico tentativo rivoluzionario di Pisacane e dei suoi compagni il poeta Luigi Mercantini (1821- 1872) scriverà nel 1858 la celebre poesia La spigolatrice di Sapri:

… Eran trecento e non voller fuggire;

parean tremila e vollero morire:

ma vollero morir col ferro in mano

e avanti a loro correa sangue il piano:

fin che pugnar vid’io per lor pregai

ma a un tratto venni men né più guardai:

io non vedea più fra mezzo a loro

quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.

Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti.

 

Domenica 05 settembre 2021:

COSTA DELLA MASSETA E SPIAGGIA DELLA MOLARA DA SAN GIOVANNI A PIRO

Note tecniche

Numero di partecipanti: massimo 20.

Tipo di percorso: sentiero.

Codice del sentiero: -

Lunghezza: circa 5 km.

Dislivello: circa 540 metri in discesa.

Distanza Luogo appuntamento - località inizio escursione: si parte da dove si alloggia (Hotel La Pergola).

Tempo di percorrenza: 3 h.

Livello tecnico: Escursionistico (E).

Vestizione: Abbigliamento estivo da trekking, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, bastoncini da trekking, occhiali da sole, mantellina antipioggia.

Scarpe: Trekking estive.

Attrezzatura: bastoncini, crema solare, scarpe per gli scogli, costume da bagno, telo da mare (opzionali: binocolo, macchina fotografica).

Zaino: escursionistico obbligatorio 30/35 L.

Pranzo: a sacco.

Alimentazione: alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, almeno 1,5 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

Indicazione di sorgenti lungo il percorso: NO.

Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

 

Tratto Ciolandrea - Torre Spinosa - Scario

Descrizione

Partenza dall’Hotel La Pergola di San Giovanni a Piro, attraversamento dei vicoli del borgo, fino a raggiungere in prossimità di una chiesa, il sentiero in discesa e successivamente in salita, che ci porterà al Santuario di Pietrasanta. Da qui, percorrendo un breve tratto di strada asfaltata, arriveremo al pianoro di Ciolandrea, da dove è possibile ammirare il Golfo di Policastro, la costa lucana, dove è chiaramente visibile il Cristo di Maratea, quella calabra e, nelle giornate più terse, la sagoma dello Stromboli nelle isole Eolie. Il sentiero continua attraversando la collina che domina l’area marina protetta della Costa della Masseta, uno dei più spettacolari e selvaggi paesaggi naturalistici del Mediterraneo. Proseguendo in discesa in direzione S-O si giunge ai piedi di Torre Spinosa, posto che offre una bellissima prospettiva del borgo marinaro di Scario. Proseguendo sempre lungo il sentiero, seguito da una carrareccia, si giunge al promontorio dell’omonima punta. Si interseca quindi il sentiero che segue la linea di costa, per continuare sulla destra, fino ad attraversare un’antica “carcara” e raggiungere così la cosiddetta Grotta dell’Acqua. Dopo la visita alla grotta, si ritorna indietro per raggiungere la Spiaggia della Molara, dove ci ristoreremo con un fresco bagno, e dove consumeremo il pranzo a sacco. Successivamente si continua lungo il sentiero, si percorre un breve tratto di strada asfaltata e si scende lungo una delle caratteristiche scale in pietra della località rivierasca di Scario, fino a raggiungere il lungomare e successivamente la Chiesa dell’Immacolata, dove terminerà la nostra escursione.

 

La Spiaggia della Molara deve anticamente il suo nome, alla pietra che qui si ricavava per la realizzazione delle “mole” nei frantoi, dalla cui “frangitura o molitura”, si ricavava l’ottimo olio cilentano, della varietà cosiddetta di “oliva pisciottana”.Curiosità

 

Cosa visiteremo in questa giornata d’escursione: 

Scario

Scario è un paese del Parco nazionale del Parco del Cilento e Vallo di Diano, maggiore frazione di San Giovanni a Piro e meta turistica di rilievo per la qualità delle sue acque e per la sua posizione. Molte ipotesi sono state avanzate, circa l'origine del nome Scario, da vari studiosi di toponomastica. Alcuni hanno voluto far derivare l'attuale toponimo dal termine greco Skariòs = piccolo cantiere navale, altri hanno voluto far derivare Scario da "scarico", in considerazione del fatto che, nei tempi passati, in mancanza di normali vie di comunicazione terrestre e di mezzi idonei, i trasporti avvenivano esclusivamente per via mare a mezzo di grossi bastimenti a vela e veniva chiamato "scario", sincopato di "scarico", il luogo dove avveniva il carico e lo scarico. Secondo la tradizione locale, intorno all'anno 1000 a.C., alcuni popoli sabellici sarebbero giunti in queste plaghe e, attratti dalla mitezza del clima e dalla bellezza del sito, vi avrebbero trasportato i propri armenti ed eretto l'ara delle loro divinità. Tali popolazioni sarebbero rimaste in questi luoghi per circa cinque secoli, fino, cioè, all'inizio della grande espansione coloniale ellenica nell'Italia meridionale. Nel 470 a.C. i Greci di Clistene, in cerca di nuove terre da coltivare e di nuovi approdi per i loro traffici, sarebbero stati gettati da una furiosa tempesta nella Marina dell'Olivo ed avrebbero messo in fuga i pacifici Sabelli, costringendoli a rifugiarsi sui monti. Clistene, attratto dal fascino del paesaggio, così somigliante a quello della madre patria, si sarebbe stabilito sul posto con i suoi compagni, dando vita ad un piccolo villaggio cui avrebbe posto il nome di Skaiòs, termine che significava "poco propizio", "sfavorevole", ad indicare, evidentemente, la triste circostanza del naufragio. L'esistenza di tale insediamento è assai attendibile in quanto, nel 1924, nel corso di scavi operati per la costruzione del cimitero di Scario, furono rinvenuti presso la Marina dell'Olivo alcuni reperti archeologici risalenti ad epoca remotissima. Dal porto di Scario partono diverse escursioni ad una delle località più attrattive del parco: Punta degli Infreschi. La costa che da Scario arriva fino a Marina di Camerota è disseminata di grotte carsiche, di cale raggiungibili solo dal mare e di torri di avvistamento. Inoltre le acque di questa parte di golfo sono molto limpide e ricche di flora e fauna marina, probabilmente a causa della natura carsica delle rocce e alla conseguente presenza di sorgenti sottomarine di acqua dolce e a temperatura più bassa.

Ritrovo: ore 08.15, Svincolo Rende - Cosenza Nord Autostrada A2 del Mediterraneo - Complesso Commerciale Marconi Quattromiglia Rende (lato McDonald’s).

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone.

 

Costo previsto del week-end escursionistico nel Cilento: € 50,00 a persona, comprensivo di: 

-          Soggiorno presso Hotel La Pergola di San Giovanni a Piro (SA):

·         Cena

·         Pernottamento

·         Prima Colazione

·         Pranzo a Sacco di domenica

 

Organizzatori di Escursione

Dante Volpintesta, Rosa Libera Pellicori

 

Prenotazioni

Dante Volpintesta: tel. +39 347 93 98 735 (email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. )

 

Termine prenotazioni mercoledì, 01 settembre 2021 con acconto anticipato di € 15 su

Cod. IBAN: IT 36 O 03069 16206 100000005933.

Intestatario: Dante Volpitesta

Causale: Partecipazione escursione AdM 4-5 settembre (acconto) - Nome e cognome dei partecipanti

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne.

Al termine dell’escursione, come da ormai “prassi” consolidata, ci fermeremo ad un bar per la famosa “ufficializzazione AdM” per bere una birra, una cioccolata calda, o un the caldo, tutti insieme e sgranocchiare qualche snack (30 - 40 min. max.). Pertanto, auspichiamo grande partecipazione anche al dopo escursione, mentre invitiamo chi ha necessità di osservare i propri limiti temporali a organizzarsi in proprio con le autovetture, in maniera da non condizionare chi intende fermarsi a questo ulteriore momento di condivisione, di convivialità e di allegria.

Escursione aperta ai soli soci AdM.

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

È possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

Sentiero escursionistico (E)

Escursionismo che si svolge su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...) e che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro - silvo - pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine; sono generalmente segnalati con vernice od ometti; è richiesto un discreto allenamento fisico e capacità di orientamento.

Anello di Monte Trepidò

Cari Amici della Montagna

 

Dopo il bellissimo week end nel Cilento, per cui si ringrazia Dante Volpintesta questa Domenica (12/09/2021) andremo a visitare le cascate Galasia & Mundu e probabilmente faremo l’ultimo bagno in cascata di quest’anno.

Questa escursione non presenta particolari difficoltà, ma la prudenza è sempre richiesta quando si tratta di percorsi come questo che si snodano lungo alvei fluviali.

Si raccomanda la massima puntualità ed il rispetto dell’orario di partenza (9,30 appuntamento al Santuario dell'Immacolata di Lourdes a Molochio (RC).

 

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Saluti
Il Direttivo

 

Note tecniche

Numero di partecipanti: 20

Tipo di percorso: carrareccia, sentiero, fuori sentiero, ponti in legno, asfalto

Codice Sentiero: 220

Lunghezza : 11 km

Dislivello: +/- 600 metri

Quota (min/max) :600 slm, 980 slm.

Tempo di percorrenza: 6/7 h, rientro previsto entro le 19:00

Livello tecnico: E

Ritrovo: ore 9:30 Molochio (presso Santuario Maria SS Immacolata Madonna Di Lourdes)

 

https://goo.gl/maps/36FSPkFeifibMFGf6

 

Luogo di Partenza dell’escursione (15 min per arrivarci, ci si arriva agevolmente):

https://goo.gl/maps/dMMn13XuBLSpUeER8

 

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

 

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, occhiali, mantellina antipioggia, Costume da mare e Scarpette da scoglio, telo e/o accappatoio.

Scarpe: Trekking impermeabili (Obbligatorie)

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).

Pranzo: a sacco

Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

Sono Presenti sorgenti d’acqua (ve ne sono 2, una nei pressi di Galasia Grande ed un'altra nei pressi di villaggio Trepitò)

Attenzione: non è possibile portare con sé animali domestici (NO CANI).

 

**Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escursione di un minorenne.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Accompagnatori di Escursione

Giuseppe Cimino

Rosa Libera Pellicori

Daniel Gullì

 


Prenotazioni
Daniel Gullì: tel. 3480762498


Termine prenotazioni venerdì 10 Settembre ore 18.00.



Descrizione

Dopo esserci incontrati al punto di ritrovo a Molochio e verificato la presenza di tutti i partecipanti, proprio da questo luogo incomincia la nostra escursione con la visita al Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes, questo santuario è il primo santuario dedicato alla Madonna di Lourdes costruito in Italia. Venne fondato nel 1890 da un frate cappuccino che fu a Lourdes poco tempo dopo le apparizioni della Madre di Gesù. Ancora oggi è l'unico esistente in Calabria dedicato alla Madonna di Lourdes, il Santuario si trova accanto al convento mariano retto dai Frati Cappuccini.

Dopo aver visitato il Santuario ci recheremo con le autovetture al punto di partenza della nostra escursione. Dopo aver posteggiato le macchine ed effettuato il rituale “briefing” iniziale ci incammineremo lungo il sentiero che ci farà arrivare in Località Gruncu da qui prenderemo il primo sentiero a sinistra che dopo una lunga discesa agevole ci porterà a visitare la prima delle cascate che vedremo, la Cascata Mundu.

Dopo aver terminato le rituali foto ci incammineremo sullo stesso sentiero dell’andata (stavolta in salita) che ci riporterà in località Gruncu (qui vista la presenza di un ponticello in legno non si esclude la possibilità di far delle belle foto di gruppo). Dopo un breve break per riprendere fiato, imboccheremo il sentiero che ci porterà alla prima fontana. Da qui imboccheremo un sentiero in discesa che ci porterà a vedere Galasia Piccola. Dopo le rituali foto ci attenderà la salita che ci riporterà nei pressi della fontana. Dopo un ulteriore breve break ci incammineremo verso la bellissima Galasia Grande, tra le più suggestive d’Aspromonte, che presenta la forma di un velo da sposa. Qui i più temerari potranno fare il bagno nella bellissima pozza antistante la cascata, e dopo il bagno potremmo consumare il nostro pasto a piedi di Galasia Grande.

Dopo esserci rifocillati prenderemo il sentiero di ritorno che ci porterà prima alla fontana e poi ad un cartello che illustra l’area e le varie cascate, da qui incominceremo la salita verso il villaggio Trepitò. Si tratta di un sentiero piuttosto agevole che non presenta particolari difficoltà, però non è segnato, perciò si raccomanda di rimanere piuttosto compatti (evitando di attardarsi nelle retrovie o di voler correre avanti) per evitare di perderci. Giunti al villaggio Trepitò qui saremo accolti da delle bellissime ortensie (si spera in fiore) e da un piccolo laghetto con delle anatre e soprattutto vi è la presenza di due fontane molto vicine (si consiglia di bere dalla fontana adiacente al laghetto). Dopo esserci rinfrescati alla fontana, ci incammineremo lungo un sentiero che in parte è asfaltato (e recentemente è stato segnato) che dopo un breve falsopiano in discesa ci porterà a godere della suggestiva vista che ci offre il Belvedere Catorella (https://goo.gl/maps/SD865C6JfFFrZF83A) da cui è possibile ammirare la piana di Gioia Tauro. Lasciatoci il belvedere alle nostre spalle in parte torneremo sui nostri passi (si tratta in parte di strada sterrata). Fino a raggiungere un sentiero (in discesa) che ci farà raggiungere le autovetture, per via della presenza di un folto fogliame e per la vicinanza della strada questi luoghi sono oggetto di vandalismo e/o discarica di differenti oggetti e quindi dovremo stare molto attenti a cosa calpesteremo.

Il percorso non presenta particolari difficoltà se non per le diverse discese che dovremo affrontare e per il sentiero in cattive condizioni. Per questo si richiede di fare molta attenzione quando si effettueranno le discese. Per quanto riguarda le salite le pendenze non sono impegnative ma è comunque richiesta una buona forma fisica.

L’arrivo alle autovetture è previsto non oltre le 19.00.

Dai seguenti link potete consultare le tracce dei percorsi che effettueremo domenica:

 

Curiosità

Attraversando la vallata del torrente Barvi si raggiungono le cascate, Mundu e Galasìa. Il paesaggio che circonda laghetti limpidi e salti d’acqua tra rocce granitiche, dislivelli e strette gole, è caratterizzato da una ricca vegetazione composta da querce, lecci, faggi, grosse liane di vitalba e da rare varietà di felci tra le quali la felce gigante bulbifera (Woodwardia radicans) le cui origini risalgono al Terziario che vive sulla parete rocciosa ed il fondovalle. Altrettanto pregevole la presenza del tasso, albero a crescita molto lenta e raro in Calabria, e del corbezzolo.

 

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

Cascate del Marmarico & Lago Giulia

Cari Amici della Montagna

Dopo la brevissima pausa estiva riprendiamo le nostre attività con rinnovato entusiasmo, ma anche con un velo di tristezza e tanta preoccupazione per quanto sta succedendo in Aspromonte e su tante altre delle nostre amate montagne. Abbiamo visitato appena qualche settimana fa uno degli angoli più suggestivi dell’Aspromonte e ci addolora e indigna il pensiero che sia in gran parte nella morsa del fuoco, ostaggio di gente stupida e malvagia. Come Amici della Montagna vogliamo e dobbiamo attivarci di più per proteggere questi luoghi a noi tanto cari e diffondere la cultura del rispetto e della partecipazione per la salvaguardia del nostro territorio.

Questa domenica andremo a trovare un altro complesso montuoso a noi caro, quello delle Serre Vibonesi, attraverso un percorso pieno di storia e di natura. Raggiungeremo infatti la cascata del Marmarico che con i suoi 114m presenta il salto più alto di tutta la Calabria (e dell'Appennino meridionale), partendo dalla Ferdinandea.

Questa escursione non presenta particolari difficoltà, ma la prudenza è sempre richiesta quando si tratta di percorsi come questo che si snodano lungo alvei fluviali.

Si raccomanda la massima puntualità ed il rispetto dell’orario di partenza (9,30 appuntamento a Serra San Bruno), mentre non è previsto un orario di fine perché ciò dipenderà da quanto vorremo sostare ai piedi della cascata.

Vi lasciamo con le parole di Matilde Serao, che è stata una scrittrice/giornalista e la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano (Il Corriere di Roma).

 

«Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello ...

Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via ...

Tacciono le voci umane ...

Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste.

Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi.

Ma ad un tratto, tra la taciturna serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi.

Questa è Ferdinandea.»

 

Si segnala che è stato aperto un canale Telegram dell’associazione, a cui ci si può iscrivere utilizzando il seguente link: Telegram: Join Group Chat

L’escursione s’intende riservata ai soli soci.

 

Saluti
Il Direttivo

 

 

Note tecniche

Numero di partecipanti: 20

Tipo di percorso: carrareccia, sentiero, ponti in legno

Lunghezza : 14 km

Dislivello: +/- 650 metri

Quota (min/max) :650 slm, 1100 slm.

Tempo di percorrenza: 6/7 h, rientro previsto entro le 19:00

Livello tecnico: E

Ritrovo: ore 9:30 Serra San Bruno

https://goo.gl/maps/vX684oXbapRGNdfy7

Luogo di Partenza dell’escursione (30/35 circa min per arrivarci, ci si arriva agevolmente):

https://goo.gl/maps/TUKiGEdBEqS5nMG78

 

Situazione Covid-19, vedi regole aggiornate FIE.

  1. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3%20-%20%20Partecipanti.pdf
  2. https://www.admcalabria.it/images/2020/LINEE%20GUIDA%20FIE.3.pdf

Vestizione: a strati. Pantaloni tecnici, maglietta interna in microfibra, maglietta esterna pile/micropile, guscio antivento e possibilmente impermeabile, cappellino, occhiali, mantellina antipioggia, Costume da mare e Scarpette da scoglio, telo e/o accappatoio.

Scarpe: Trekking impermeabili (Obbligatorie)

Attrezzatura: bastoncini, lampada frontale, binocolo ecc.

Zaino: escursionistico obbligatorio, 30 L (consigliato).

Pranzo: a sacco,..

Alimentazione: es. alimenti pronti al consumo rapido, barrette energetiche, frutta disidratata, frutta secca e a guscio, 2 litri di acqua, tavoletta di cioccolata fondente, fette di pane già pronte con affettati, formaggi ecc., pezzetti di formaggio.

NON sono Presenti sorgenti d’acqua (ve ne è soltanto una ad inizio/fine percorso)

Attenzione: non è possibile portare con sé animali domestici (NO CANI).

 

**Equipaggiarsi del ricambio di maglietta interna da sostituire se sudata.

Trasferimento sul posto: mediante autovetture private, possibilmente organizzate in gruppi di massimo 4 persone.

(Attenersi alle Disposizioni COVID)

Compilare e consegnare agli Organizzatori di Escursione la Manleva, di cui in allegato.

https://www.admcalabria.it/images/2020/MODULO%20DI%20AUTODICHIARAZIONE%20COVID%2019.pdf

 

Si raccomanda di prendere atto delle liberatorie e firmarle alla presenza degli Organizzatori di Escursione.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria.pdf

 

Liberatoria in caso di partecipazione all’escurisone di un minorenne.

https://www.admcalabria.it/images/2021/liberatoria_minore.pdf

 

Accompagnatori di Escursione

Giuseppe Cimino

Rosa Libera Pellicori

Giuseppe Frisini

Daniel Gullì

 


Prenotazioni
Daniel Gullì: tel. 3480762498


Termine prenotazioni venerdì 27 Agosto ore 18.00.



Descrizione

 

Dopo esserci incontrati al punto di ritrovo a Serra San Bruno e verificato la presenza di tutti i partecipanti ci recheremo con le autovetture alla Ferdinandea. Dalla villa borbonica, che ospitò nel 1833 Ferdinando II di Borbone, partirà la nostra escursione. Ci recheremo prima al lago Giulia (che prende il nome della contessa Giulia Panza, realizzato nel 1961 da maestranze locali, il suo invaso di 15.000 metri quadrati ha una capacità di circa 100.000 metri cubi) e poi raggiungeremo la cascata del Marmarico (posta nel territorio del comune di Bivongi (RC), nell'alto corso della fiumara Stilaro, lungo il vallone Folea), che ammireremo in tutta la sua bellezza (114m di salto) da un bellissimo punto panoramico denominato “belvedere” (800 s.l.m.).  “Marmarico", è una parola di origine dialettale e significa "lento" o "pesante", probabilmente dall'impressione che l'acqua, seppure in perenne caduta, sembri apparentemente formare dei filamenti immobili. La parola Folèa invece deriva dal greco φωλεὰ e significa nido.

Il tracciato di andata è lo stesso del ritorno, e si caratterizza per un’alternanza di zone alberate e ombrose e tratti scoperti. La discesa alla cascata del Marmarico non presenta particolari criticità ma i tratti assolati (600m circa) e il sentiero sconnesso e pietroso richiedono una certa cautela. Per la prima parte del percorso seguiremo il tracciato dell'antica condotta forzata.

Una volta giunti alla cascata e dopo aver visto il secondo salto e l’ultimo salto delle cascate, chi vorrà potrà svestirsi ed immergersi nelle fresche acque per alleviare la calura. Dopo il bel bagno rigenerante potremo rifocillarci ognuno con i propri vivere, evitando di scambiarci cibi e/o bevande. Soggiorneremo ai piedi della cascata fino alle 14,30/15:00 questo per non affrontare il tratto in salita nelle ore più calde della giornata.

Come tutte le escursioni in forra, il tratto più faticoso è quello del ritorno in cui dovremo affrontare il dislivello in salita, con i tratti aperti in cui dovremo sopportare caldo e umidità.

Il percorso non presenta particolari difficoltà se non per la discesa su un terreno piuttosto sconnesso ed arido e quindi molto sdrucciolevole che potrebbe comportare qualche difficoltà. Il tratto in salita presenta un primo pezzo piuttosto impegnativo che dovremo affrontare con la massima calma ed attenzione senza correre, basterà salire molto lentamente effettuando diverse soste (ogni 20/30m di dislivello).

L’arrivo alle autovetture è previsto non oltre le 19.00.

Dai seguenti link potete consultare le tracce dei percorsi che effettueremo domenica:

 

Cenni Storici

Nel 1833 Ferdinando II di Borbone si reca in zona per inaugurare le nuove ferriere costruite sulle rovine delle Ferriere del Piano della Chiesa. L'area prenderà il nome in suo onore. Le ferriere sarebbero servite per produrre ghisa in supporto alle altre di Mongiana raggiungibili da un tratturo. La prima colata avverrà nell'altoforno Sant'Antonio ed il re alloggerà per poche ore negli appartamenti antistanti.

Successivamente vi costruirono la caserma, gli edifici residenziali e amministrativi, le scuderie e le stalle.

Con la nascita dello stato italiano il governo vende tutti gli stabilimenti siderurgici e i boschi del circondario ad un'asta vinta dall'ex garibaldino e poi parlamentare del nuovo regno Achille Fazzari nel 1874. Egli tentò di riattivare il centro siderurgico chiuso all'inizio del Regno d'Italia per motivi politici ma alla fine abbandonò i beni di Mongiana anche per l'assenza di aiuti da parte del governo e riconvertì tutto in un'azienda agricolo-pastorale. Si dedicò tuttavia alla zona della Ferdinandea dove vi era la produzione di acqua minerale, una piccola centrale idroelettrica (Centrale idroelettrica Ferdinandea usata poi nella seconda metà del '900 come cabina elettrica di supporto alla Centrale idroelettrica Marmarico), e segherie. Alla fine dell'Ottocento per volere di Fazzari furono anche costruite due tratte ferroviarie, delle quali una lunga 20 km partiva da località Cerasella, passando per Ferdinandea e arrivava nella frazione di Caulonia a Ziia.

Luogo interessante dal punto di vista dell'archeologia industriale. È un territorio infatti facente parte dell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria per la presenza della ferriera (da restaurare) che lavorava il minerale estratto nelle miniere di Pazzano (dal monte Stella) per produrre ferro ed il neo-parco siderurgico sito in località "chiesa vecchia" inaugurato nel 2015 con i resti di una fornace, di una chiesa e del palazzo amministrativo. Sempre nell'area vi è ancora la presenza di tre piccole dighe: la diga Azzarera, la diga Giulia e la diga Ruggero nonché le condotte che convogliavano l'acqua verso le due piccole centrali idroelettriche (Marmarico e Guida) di Bivongi lungo il Folea più a valle.

 

L’escursione AdM è sempre una festa e la persona è al centro dell’attenzione nella cornice meravigliosa delle montagne calabresi.

 

Escursione aperta ai soli soci AdM.

 

Per associarsi è necessario provvedere alla compilazione del modulo (domanda_socio_AdM[1] (admcalabria.it)) che deve essere controfirmato da due già soci, aventi il ruolo di referenti e di presentanti del nuovo socio, e può essere inviato telematicamente alla mail dell’associazione o consegnato a mano agli Organizzatori dell’escursione.

Naturalmente, la richiesta di associazione deve essere accettata dal Consiglio Direttivo AdM.

 

E’ possibile provvedere al saldo di tale quota, brevi manu o anche tramite bonifico bancario ai seguenti riferimenti:

Conto Bancoposta IBAN IT32 Y076 0116 2000 0001 7599 879

Num. C/C: 17599879

Titolare: ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MONTAGNA


PS. Per chi non è socio, per partecipare è obbligatorio attivare la copertura assicurativa (costo 10 Euro, validità annuale, da erogare all'atto dell'escursione) fornendo preventivamente "nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita" ai referenti dell'escursione.

 

Di seguito link utili all’escursionista:

Programma : https://www.admcalabria.it/images/2021/calendarioEscursioni2021.pdf

Vademecum  https://www.admcalabria.it/images/vademecum.pdf

 

N.B. l’escursione potrà essere oggetto di annullamento o variazioni, sia per la durata che per la distanza da percorrere, per cause non imputabili ai direttori di escursione ma dovute ad eventuali avverse condizioni meteo.

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